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5 febbraio 2012

Il popolo delle partite iva, precari o mobili?

Devo essere sincero, mi sto affezionando ai modi ragionevoli e esplicativi di un presidente del consiglio che ha come primo impegno mostrare il perchè della sua visione.

Il tema a me più caro, probabilmente dovuto alla mia età ed al ruolo che ricopro, è quello legato al mercato del lavoro, alle liberalizzazioni, al patrimonio (della cultura del lavoro) che lasceremo per il futuro.

Come datore di lavoro ascolto attentamente quanto si discute oggi,
si parla dei contratti atipici e del fatto che debbano essere eliminati, si parla di un nuovo mercato delle partite iva per i giovani fino a 35 anni molto più convenienti rispetto alle precedenti, si parla di

19 dicembre 2011

La crescita, le startup, l'Italia

Da quando è in auge il governo Monti non si parla d'altro che di sostenibilità, equità e rigore...
Nei giorni scorsi ho speso molto tempo a ragionare su questi concetti, mi sono lasciato influenzare positivamente anche dall'articolo di wired su Capobianco e sentivo il bisogno di capire meglio il concetto di start-up e di flessibilità del lavoro.

Per riassumere, molto brevemente, la start-up è una azienda che nasce con l'obiettivo di sviluppare in un tempo determinato (circa 5anni) il prototipo di un'idea innovativa (un prodotto o un processo) che possa suscitare l'interesse di qualche grande azienda.
Chi partecipa a questo genere di azienda solitamente è l'ideatore (o gli ideatori) che definisce gli obiettivi e le esigenze e, in seconda battuta se il progetto è interessante,

15 settembre 2011

quando ti rispndono boh!

Quando qualcuno ad una domanda chiara ti risponde boh...
tu come reagisci?

E se quel qualcuno ti risponde boh... mi piace così....
tu cosa gli rispondi?

Io rimango così:

Cosa vuoi aggiungere?

14 settembre 2011

è iniziato il nuovo esperimento formativo!

ci siamo, da ieri ho iniziato il percorso con le mie due nuove studentesse A&A... sembra quasi il logo di un grande studio di avvocati newyorkese!
Ho concentrato la giornata di ieri sul senso dell'inquadratura e sull'importanza delle ottiche utilizzate...
ho sfruttato le immagini di un grande maestro (Storaro) per raccontare la forza di un fotogramma.
Alla fine della lezione ho chiesto ad entrambe di scegliere la scena di un film e commentarmela inquadratura per inquadratura con l'obiettivo di analizzare tre parametri principali:
contenuto narrativo
contenuto spaziale
tipologia di ottica

27 agosto 2011

Cosa aggiunge la stereoscopia in una immagine?

I miei clienti cominciano a chiedere sempre più frequentemente dei progetti stereoscopici
Io faccio parte della schiera dei refrattari.... di quelli che dice che è una soluzione tecnica che ha più valenza commerciale che artistica che acquistare profondità toglie la possibilità di usare delle convenzioni artistiche che fino ad oggi erano elementi "magici" del cinema (come ad esempio l'uso del defocus ) La profondità riduce in alcuni casi la capacità di stilizzazione grafica perchè la ricostruzione della spazialità della scena assume un valore più forte.

Eppure, oggi, per la prima volta, ho letto qualcosa in più nell'immagine stereo.... ho letto la capacità di apprezzare maggiormente i materiali.... i dettagli fini, le traslucenze, lo scattering. Gli shader volumetrici sicuramente acquistano valore....

Devo provare a costruire delle nature morte fatte di pane, spugne e personaggi pelosi e poi osservarle prima in monoscopia e quindi in stereo... sono certo che nel secondo contesto riuscirò a percepire la fragranza di quel pane, la morbidezza della spugna, la setosità del pelo....

Si, appena completo il prossimo filmato per Enel faccio subito un esperimento.

25 agosto 2011

A ritroso per costruire un percorso interessante

Oggi ho buttato giù l'ipotesi formativa per la ragazza che arriva a settembre.
Ho pensato che potrebbe essere stimolante creare un percorso per cui si inizia con argomenti poco tecnici e che offrono un feed back immediato dal punto di vista del risultato per poi lentamente addentrarsi in argomenti sempre più tecnici.

La ragazza, di cui non rivelerò il nome finchè non inizieremo, ha scelto di seguire un percorso formativo sul lighting e shading... sono contento perchè è uno di quei processi che nella nostra azienda viene portato a termine ma molto spesso non si ha il tempo di prenderlo in esame con particolare attenzione.

Ecco la mia idea...

1. comporre un'inquadratura: il primo passo è prendere coscienza di cosa comunica un'immagine; le farò studiare le "lenti" ed i piani mostrandole lo stretto rapporto che c'è tra loro (vorrei usare le scene di 3drender con un materiale grigiomedio e l'occlusion per effettuare dei preview).
2. illuminare un'inquadratura:  il secondo step è costruire l'immagine con la luce, voglio prenderle a riferimento quadri di diverse epoche ed aiutarla a studiare l'importanza della direzione e dei volumi descritti (anche in questo caso le scene saranno prese da 3d render ed il materiale sarà ancora unico, le permetterò di usare delle luci colorate)
3. colorare un'inquadratura: da qui si parte con lo studio delle palette cromatiche di una scena ed i quadri e le foto dei grandi maestri saranno davvero un elemento importante del percorso
4. restituire i materiali: a questo punto spero di averla intrigata abbastanza per poter passare allo step successivo usare razionalmente i primi shader, mi auguro di poter arrivare all'uso del node editor
5. animare la camera: quando con gli shader siamo ad un punto interessante vorrei cominciare a farle muovere la camera e a mostrarle la mia visione del perchè usare un movimento piuttosto che un'altro

ce n'è da studiare... sono proprio ansioso di iniziare.
Hai suggerimenti?

23 agosto 2011

Il mio rapporto con la formazione

Io non ho studiato granchè... almeno in maniera formale.
Sono un geometra.... senza titolo... nel senso che non sono abilitato a firmare un progetto...
e allora perchè mi sento titolato a parlare di formazione?

Perchè è un cruccio che mi tormenta da sempre,
perchè la formazione non finisce con i libri di scuola,
perchè imparare mi rende vivo e libero.

Sono 11 anni che ormai lavoro nel campo degli effetti visivi e