7 settembre 2011

Poteva vincere la guerra....l'Italia?

Sono cresciuto con questa affermazione!
Mio nonno me la insegnò ormai vent'anni orsono.
Diceva sempre nel nostro mitico dialetto...
"Ma pote'a vince la guerra l'Italia?! E no che no' lla pote'a vince! Co 'na scarpa e na ciavatta non se po' fa la guerra!"

Che tradotto in italiano significa una cosa molto semplice:

non si può andare in guerra senza avere le armi per poter combattere.
Nonno tirava fuori questa affermazione ogni volta che vedeva davanti a se situazioni palesemente fallite in partenza.
Oggi mi trovo a fare la stessa affermazione con la convinzione di chi sta andando a combattere la battaglia delle Termopili senza però la saggezza e la scaltrezza di Leonida.

Mi hanno chiesto di partecipare allo sviluppo di un prodotto in stereoscopia.
L'idea mi piace, i contenuti che si vogliono inserire danno spazio alla realizzazione di un prodotto che almeno sulla carta può funzionare.

Eppure lo sceneggiatore si è buttato su uno svolgimento che non ha carattere, che permette al prodotto di diventare qualsiasi cosa senza per questo oggi avere un suo valore distintivo.
Ho mosso allo sceneggiatore ed al regista in una riunione di oltre 4 ore tutte le mie perplessità sulla meccanica dello svolgimento.
Ho fatto notare loro come pochi passaggi che dal punto di vista produttivo non cambiavano assolutamente nulla avrebbero reso il prodotto decisamente più interessante.
Avremmo trasformato un prodotto senza arte ne parte (che anche gli autori definiscono un ibrido) in un qualcosa di definito.
Bhè dopo quattro ore non siamo addivenuti a nulla.
Siamo andati via restando sulle nostre posizioni reciproche.

Che tristezza.
Se il 50% dei partecipanti ad un progetto non sono convinti del risultato... come si può pensare di andare avanti insieme?
Se le perplessità mosse non vengono recepite, immolandole all'altare del dobbiamo sbrigarci... solo per non mettere in discussione il proprio ego.
Se puntiamo a vendere un prodotto in cui non crediamo
Riesci a spiegarmi perchè dovrei farlo?

Mi dicessero basta fare un pilota tanto la rete lo compra comunque
Mi dicessero i contenuti non hanno valore....
allora capirei...
voglio produrre progetti in cui credo....
voglio sviluppare idee che penso possano essere monetizzate....
non voglio promuovere ed investire in cose che già sulla carta per me non hanno alcun futuro.

L'autore ha affermato:
" questo progetto è come la merda, più lo mescoli e più puzza"
si può parlare così di una idea che si sta sponsorizzando?

Ho bisogno di togliermi l'amaro senso di tristezza che ho addosso.