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24 maggio 2013

Join us: UX/UI designer

Chi cerchiamo:
Stiamo cercando un UI/UX designer che voglia unirsi al nostro team per sviluppare la migliore esperienza visiva e di interazione possibile per una complessa piattaforma di asset e project management pensata per il mondo della computergrafica.
 
L'idea:
Petru, Lorenzo ed io lavoriamo nel mondo della computergrafica (CG) ormai da diversi anni.
Vivendo in questo mondo ci siamo resi conto che sviluppare progetti di qualunque dimensione è davvero complesso poichè le barriere sono numerse e difficili da superare.
L'alto costo delle infrastrutture, le difficoltà comunicative e nel reperire risorse umane sono i principali scogli che abbiamo verificato.

In questo contesto abbiamo deciso di sviluppare una piattaforma in grado di radere al suolo queste barriere costruendo strumenti collaborativi integrati capaci di supportare la produzione e di agevolare in maniera "involontaria" la comunicazione.

Abbiamo già realizzato e testato un primo software da noi sviluppato con evidenti risultati positivi:
abbiamo costituito il RiG, Rete italiana Grafici, un team di  circa 20 artisti al momento e
questo video per Enel realizzato in 10 gg da 5 di quegli artisti, sparsi in tutta Italia, ne è la più evidente testimonianza



Stiamo ora lavorando alacremente su una nuova versione più efficiente e capace di scalare su numeri decisamente più importanti.



Chi siamo:
Non siamo una azienda, puntiamo a diventarlo nel momento in cui metteremo sul mercato il prodotto ma ora siamo un team di professionisti che crede in un progetto ad uno stadio decisamente avanzato... riteniamo di voler andare in beta entro la fine dell'anno.

In particolare ci occupiamo di:

Francesco: Sviluppo del business, alpha testing e promozione del progetto
Lorenzo: concept design e sviluppo del software
Petru: design, prototipazione e sviluppo software

Contatti:
Se sei interessato/a alla cosa e vuoi approfondire la discussione puoi contattarmi alla mia e-mail
f.paglia.80@gmail.com o via twitter @FrancescoPaglia

24 dicembre 2012

Punto 1: aggregare soggetti

Nella mia visione la cooperativa deve essere aperta a singoli professionisti e ad aziende che hanno interesse nella realizzazione di prodotti di comunicazione audiovisiva sia essa carta stampata, video o prodotto interattivo.

Punto di aggregazione deve essere la necessità di non riuscire con le proprie singole forze a realizzare interamente i prodotti che si vuole offrire o ai quali si è chiamati a partecipare.

In questo contesto vedo diversi scenari:

1. il professionista che ha una clientela consolidata è chiamato a realizzare un prodotto che va al di là delle proprie competenze e ricerca tra i soci della cooperativa chi può supportarlo nelle proprie mancanze
2. l'azienda che deve sopperire a delle esigenze di sovraproduzione momentanea ricerca tra i soci chi può sostenerla
3. l'agente che si pone come procacciatore di affari funge da "dispatcher" di progetti ai soggetti in grado di reperirli e portarli a compimento

In ogni caso la cooperativa è un soggetto distinto dai singoli e nessuno dei soci ha l'obbligo pratico nè morale di rimettere tutti i suoi lavori all'interno della cooperativa.

La logica è chiara: la cooperativa deve costituire un vantaggio e non un limite.
chiunque ne fa parte deve sentirsi libero di operare indipendentemente.

  

12 febbraio 2012

Noi che crediamo al bene comune facciamo così



Questa sera mia moglie mi ha portato a teatro a vedere Lella Costa.
Ha chiuso il suo spettacolo con il discorso di Pericle agli Ateniesi.
Sarò banale, ma mi ha riempito il cuore, sarà per il senso del bene comune che nel suo discorso è così forte?
Te lo riporto magari, se non lo conosci, può far riflettere anche te.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana: noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato insegnato anche di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è di buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione un ostacolo sulla via delle democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.

Buona serata.

5 febbraio 2012

Il popolo delle partite iva, precari o mobili?

Devo essere sincero, mi sto affezionando ai modi ragionevoli e esplicativi di un presidente del consiglio che ha come primo impegno mostrare il perchè della sua visione.

Il tema a me più caro, probabilmente dovuto alla mia età ed al ruolo che ricopro, è quello legato al mercato del lavoro, alle liberalizzazioni, al patrimonio (della cultura del lavoro) che lasceremo per il futuro.

Come datore di lavoro ascolto attentamente quanto si discute oggi,
si parla dei contratti atipici e del fatto che debbano essere eliminati, si parla di un nuovo mercato delle partite iva per i giovani fino a 35 anni molto più convenienti rispetto alle precedenti, si parla di

19 dicembre 2011

La crescita, le startup, l'Italia

Da quando è in auge il governo Monti non si parla d'altro che di sostenibilità, equità e rigore...
Nei giorni scorsi ho speso molto tempo a ragionare su questi concetti, mi sono lasciato influenzare positivamente anche dall'articolo di wired su Capobianco e sentivo il bisogno di capire meglio il concetto di start-up e di flessibilità del lavoro.

Per riassumere, molto brevemente, la start-up è una azienda che nasce con l'obiettivo di sviluppare in un tempo determinato (circa 5anni) il prototipo di un'idea innovativa (un prodotto o un processo) che possa suscitare l'interesse di qualche grande azienda.
Chi partecipa a questo genere di azienda solitamente è l'ideatore (o gli ideatori) che definisce gli obiettivi e le esigenze e, in seconda battuta se il progetto è interessante,

16 dicembre 2011

Grazie wired

Mi è arrivato qualche giorno fa Wired di dicembre.
In uno dei miei momenti di meditazione ho letto l'articolo su Fabrizio Capobianco.
Questo il suo blog:

http://www.siliconvalleyitalia.com/

Tutto molto interessante ma necessita di un pò di tempo per studiare e metabolizzare...
spero di arrivare presto a delle mie idee in merito.
Ci sono parecchi argomenti: alcuni spaventosi, altri interessanti e molti spiazzanti, almeno per me che cinque anni nella stessa azienda li ho già passati....

3 ottobre 2011

studio diffuso... migliora la qualità della vita?

Sono di ritorndo da Bevagna,
una cittadina medievale nel cuore dell'Umbria, sono stato davvero bene in questo piccolo e vivo aggregato di case... sarà abitato da poche centinaia di anime.. forse mille...
Passeggiando per le strette vie sono stato immediatamente colpito dalla mancanza di auto, dal piacere della tranquillità come elemento preponderante.
I bambini correvano sereni per strade senza traffico, anziani prendevano il sole ascoltando il rumore del fiume che lento scorre vicino ad una delle porte della città.

 Ho cominciato a pensare al rumore di mezzi che tutta la notte invadono la mia camera a Roma, ho riflettuto sul fatto che per attraversare la città, fare la spesa e tornare a casa in questo posto corrisponderà al massimo a 10 minuti a piedi.... ho iniziato a mettere in discussione il motivo per cui bisogna abitare in una metropoli per poter lavorare nel mondo della computergrafica.

Perchè vale la pena vivere a roma?
Per la facilità di raggiungere i clienti?
Per la possibilità di reperire rapidamente manodopera qualificata?
per la possibilità di avere un posto nella città dove le cose accadono?

Roma costa cara, talmente tanto da sbilanciare il rapporto compenso / costo della vita
si spendono almeno due ore al giorno per trasferirsi da casa all'ufficio
la manodopera specializzata si trova con il contagocce... sono partiti per l'estero tutti i miei colleghi
la clientela la devi raggiungere perchè difficilmente viene a trovarti in azienda
e allora?

Non varrebbe la pena migliorare di gran lunga la propria vita spostandosi in un centro dove poter coltivare la propria passione e la propria famiglia senza drammatici conflitti?
Non varrebbe la pena investire quelle due ore perse in attività migliori?
Non ne gioverebbero il nostro udito ed il nostro respiro di un luogo molto meno inquinato?
non sarebbe molto più intelligente investire i propri soldi in un mutuo per una casa accettabile (non 35mq nella più profonda delle periferie)

Mi è venuta una fantastica idea....

23 settembre 2011

La severità fa bene!

Non c'è nulla da fare,
un capo azienda non può non essere severo...
i miei colleghi mi chiedono di esserlo...
per lungo tempo mi sono rifiutato di credere che l'unico modo per ottenere dagli altri qualcosa passasse per l'essere severo...
eppure...
è così.

7 settembre 2011

4 validi artisti solo uno da scegliere

Adesso è davvero dura.
Ho fatto le selezioni ed ho definito una rosa di quattro candidati tra i quali scegliere il nuovo senior da aggiungere in Spark.

Due sono di Roma.
Due sono extracomunitari.
Quale potrebbe essere il miglior criterio di scelta?

Poteva vincere la guerra....l'Italia?

Sono cresciuto con questa affermazione!
Mio nonno me la insegnò ormai vent'anni orsono.
Diceva sempre nel nostro mitico dialetto...
"Ma pote'a vince la guerra l'Italia?! E no che no' lla pote'a vince! Co 'na scarpa e na ciavatta non se po' fa la guerra!"

Che tradotto in italiano significa una cosa molto semplice:

4 settembre 2011

La soddisfazione di non essere il solo a pensarla così

Questa ricerca di personale mi ha sollevato il morale non poco.
Ho conosciuto persone di grande valore umano ed artistico.
Ho visto reel di artisti interessanti e di persone con le quali vorrei condividere qualche progetto.
E poi ho ricevuto questa:


"Not so long time ago I have found that you were looking for artistic persona to join your amazing team.

I am sure you already received lots of applications by experienced Blender users, however I just couldn't not to admire the ideology of your company to use opensource tools. I my self have a dream to fully migrate to opensource tools and i am very excited to see that there are studios using open source tools as their main applications. "


Grande soddisfazione

Davvero una grande soddisfazione!
Oggi mi sento più combattivo che mai! 
Ancora più ostinato di prima a proseguire per la mia strada!

2 settembre 2011

Il senso del rispetto

Ogni tanto torno ad interrogarmi sul senso del rispetto...
del rispetto per il prossimo, per il collega della scrivania di fianco, per il cliente e per il fornitore.

Non è il rispetto che muove tutta la catena degli eventi?
Se non è proprio così quanto meno gioca un ruolo fondamentale nel come questi eventi si susseguono e vivono.

Per me è scontato che se io lavoro per un cliente che fa da intermediario è più importante che garantisca la sua continuità piuttosto che cercare di scavalcarlo per poter sperare di aumentare leggermente la mia parte di guadagno.

Per me è scontato che un mio fornitore punta alla mia soddisfazione altrimenti perde il rapporto e per il suo impegno deve essere ricompensato.

Per me è scontato supportare il mio collega nel momento del bisogno perchè so che se dovesse accadere a me vorrei poter essere sostenuto.

Eppure.....

29 agosto 2011

Il potere del valore d'acquisto.

Mi domando qual'è il valore di acquisto di una azienda piccola come la mia?
Cosa posso fare per renderla attraente per qualcuno che lavora nel settore?

Facciamo film importanti? - No
Usiamo i tools più blasonati? - No
Paghiamo un sacco di soldi? - No

allora perchè qualcuno dovrebbe venire a lavorare con me?

Tutti piangono miseria

Incredibile!
Tutti piangono perennemente miseria... tutti dicono che non ci sono i soldi, non si può fare nulla, siamo ingessati, c'è il monopolio... guarda la Germania... loro sono determinati... guarda l'Inghilterra... loro si che sanno far girare il business...
Mi spieghi che senso ha lamentarsi e basta?
Mi spieghi perchè invidiamo il prossimo soltanto perchè potrebbe esserci la possibilità che possa fare meglio di noi?
Mi spieghi perchè aspettiamo che ci sia sempre qualcun altro che trovi una soluzione ai nostri problemi?

Io sono stanco di tutte queste futili e banali paure, di un immobilismo ricercato per non rischiare di dare spunti al prossimo!
Io ho bisogno di accendere il cervello e trovare una soluzione per sbloccare questo nostro mercato che ci vuole sempre e comunque perdenti solo

Devo assolutamente rivedere i miei piani!

Sono andato a vedere Kung FU Panda2.

Non mi aspettavo una storia incredibile ma sapevo che visivamente sarebbe stato molto interessante.
Bhè poichè ero partito "low profile " mi sono divertito più del dovuto.
Le ambientazioni erano così cariche di colori, hanno scelto una serie di palette cromatiche che mi sono piaciute particolarmente.
Un uso davvero sapiente dei volumi, un'ottima scelta di inquadrature pensate per un prodotto stereoscopico maturo e delle animazioni magistrali mi hanno riempito gli occhi ed il cuore per non parlare dello stile dei momenti cartoon 2D... design pazzesco.

Ad un certo punto come in tutti i film sono arrivati i titoli di coda....
non finivano più....
ci saranno state almeno 300 persone segnate su quello schermo...
e come al solito ho pensato....

27 agosto 2011

Cosa aggiunge la stereoscopia in una immagine?

I miei clienti cominciano a chiedere sempre più frequentemente dei progetti stereoscopici
Io faccio parte della schiera dei refrattari.... di quelli che dice che è una soluzione tecnica che ha più valenza commerciale che artistica che acquistare profondità toglie la possibilità di usare delle convenzioni artistiche che fino ad oggi erano elementi "magici" del cinema (come ad esempio l'uso del defocus ) La profondità riduce in alcuni casi la capacità di stilizzazione grafica perchè la ricostruzione della spazialità della scena assume un valore più forte.

Eppure, oggi, per la prima volta, ho letto qualcosa in più nell'immagine stereo.... ho letto la capacità di apprezzare maggiormente i materiali.... i dettagli fini, le traslucenze, lo scattering. Gli shader volumetrici sicuramente acquistano valore....

Devo provare a costruire delle nature morte fatte di pane, spugne e personaggi pelosi e poi osservarle prima in monoscopia e quindi in stereo... sono certo che nel secondo contesto riuscirò a percepire la fragranza di quel pane, la morbidezza della spugna, la setosità del pelo....

Si, appena completo il prossimo filmato per Enel faccio subito un esperimento.

26 agosto 2011

Mi serve un visionario che abbia voglia di seguirmi o di farsi seguire

Questa settimana la nostra compositor ci ha lasciati, torna nell'azienda dove lavorava prima, in Rainbow CGI e le auguro tutto il meglio per il suo futuro.
Ci ha lasciati perchè lei ed io non riuscivamo a costruire un rapporto profiquo, non riuscivamo a comunicare, non avevamo le stesse aspettative.
Se non si crea un'intesa è meglio per entrambi "lasciarsi".

Ora che devo sostituirla ancora più di prima mi domando chi sia la persona giusta da inserire nel team...
Al momento siamo strutturati così:

25 agosto 2011

A ritroso per costruire un percorso interessante

Oggi ho buttato giù l'ipotesi formativa per la ragazza che arriva a settembre.
Ho pensato che potrebbe essere stimolante creare un percorso per cui si inizia con argomenti poco tecnici e che offrono un feed back immediato dal punto di vista del risultato per poi lentamente addentrarsi in argomenti sempre più tecnici.

La ragazza, di cui non rivelerò il nome finchè non inizieremo, ha scelto di seguire un percorso formativo sul lighting e shading... sono contento perchè è uno di quei processi che nella nostra azienda viene portato a termine ma molto spesso non si ha il tempo di prenderlo in esame con particolare attenzione.

Ecco la mia idea...

1. comporre un'inquadratura: il primo passo è prendere coscienza di cosa comunica un'immagine; le farò studiare le "lenti" ed i piani mostrandole lo stretto rapporto che c'è tra loro (vorrei usare le scene di 3drender con un materiale grigiomedio e l'occlusion per effettuare dei preview).
2. illuminare un'inquadratura:  il secondo step è costruire l'immagine con la luce, voglio prenderle a riferimento quadri di diverse epoche ed aiutarla a studiare l'importanza della direzione e dei volumi descritti (anche in questo caso le scene saranno prese da 3d render ed il materiale sarà ancora unico, le permetterò di usare delle luci colorate)
3. colorare un'inquadratura: da qui si parte con lo studio delle palette cromatiche di una scena ed i quadri e le foto dei grandi maestri saranno davvero un elemento importante del percorso
4. restituire i materiali: a questo punto spero di averla intrigata abbastanza per poter passare allo step successivo usare razionalmente i primi shader, mi auguro di poter arrivare all'uso del node editor
5. animare la camera: quando con gli shader siamo ad un punto interessante vorrei cominciare a farle muovere la camera e a mostrarle la mia visione del perchè usare un movimento piuttosto che un'altro

ce n'è da studiare... sono proprio ansioso di iniziare.
Hai suggerimenti?

24 agosto 2011

necessito sangue nuovo!

Oggi un mio amico ha letto questo blog e mi ha fatto notare che dico le stesse cose da qualche anno!

Sai che mi ha fatto riflettere questa affermazione?!
Trovo due chiavi di lettura nel mio pensiero: 

1. o sono follemente convinto di quello che penso e finchè non raggiungo l'obiettivo continuo a perseverare lungo la mia strada certo che è quella giusta
2. oppure non riesco ad ascoltare il mondo che mi circonda e sono arroccato nel mio meraviglioso castello fatto di utopie

Ho disperatamente bisogno di confrontarmi con artisti che non conosco, che non la pensano come me,
voglio confrontarmi con loro per capire se quello che dico è wired,tired or expired! (ho rubata la dicitura da wired Italia, il magazine... sono certo che non me ne vorranno per questo!)

Se sei uno di loro batti un colpo e raccontami la tua visione dei temi che tratto, non lasciarmi a bocca asciutta!!
Grazie 

Open Source Software... Specchietto per le ALLODOLE?

Sai quanto costano le licenze software per poter lavorare nel settore della CGI?
Un casino di soldi!
Pensa che nel mio studio siamo solo in 6 e se volessi lavorare con software blasonati come maya, houdini, nuke o affini sarei costretto a spendere intorno agli 80.000 € il primo anno e poi circa 10.000 € per tutti gli anni a seguire per poter mantenere gli strumenti aggiornarti  all'ultima versione disponibile....

E si è proprio una bella sommetta, per una realtà come la mia pariliamo di un valore pari al 20% del fatturato annuo... un voce di spesa davvero pesante!

Io questi soldi da spendere non li avevo quando ho iniziato e non li ho neanche ora... e allora?
vale la pena pensare a strategie alternative?

Potrei usare delle licenze craccate ma